Cannabidiolo, Terpenololo e Salute Umana
Cannabidiolo: impieghi ed effetti positivi sulla salute umana
Il cannabidiolo (CBD) è uno dei principali cannabinoidi presenti nella pianta di Cannabis sativa ed è noto per le sue importanti proprietà terapeutiche. L’estrazione del CBD, dalle infiorescenze della Cannabis sativa L., varietà industriale, può avvenire mediante diversi metodi, tra cui l’impiego di solventi, l’estrazione mediante CO2 supercritica e l’uso di oli vettori. Ognuno di questi metodi offre vantaggi e svantaggi, in termini di purezza, resa, sostenibilità ecologica e costo.

Il cannabidiolo può essere ricavato anche dalle scorze degli agrumi, in particolare, dalle arance amare coltivate facilmente in Sicilia. Questo metodo di preparazione, del cannabidiolo, risulta, oggi, più costoso, ma il cannabidiolo, così ottenuto, può essere usato, per la produzione di cosmeceutici, nutraceutici e dispositivi medici, senza le restrizioni legali che penalizzano i derivati della cannabis sativa, verietà industriale. Inoltre, la produzione di cannabidiolo derivato da scorze di agrumi e licheni, comporta un minore impatto ambientale ed ecologico, rispetto alla produzione della cannabis industriale.
Il CBD derivato dagli agrumi, denominato, nella letteratura internazionale, citrus-derived cannabidiol, è un composto innovativo che viene sintetizzato attraverso la combinazione di limonene e olivetolo. Questa sintesi offre una valida alternativa alla produzione tradizionale di CBD da piante di cannabis.
Il limonene, un terpene presente negli agrumi, è noto per le sue proprietà aromatiche ed i potenziali benefici terapeutici, mentre l’olivetolo, anche esso di origine vegetale, costituisce un precursore fondamentale nella biosintesi del CBD.
Recenti studi hanno dimostrato che il limonene può essere utilizzato nella sintesi del CBD. Anand et al. (Anand et al., 2022) descrivono un metodo stereoselettivo per la sintesi del CBD naturale, in cui il limonene è impiegato, come precursore, in una serie di reazioni catalitiche, che portano alla formazione di CBD.
L’olivetolo, noto anche come 5-pentilresorcinolo, è un composto organico appartenente alla classe dei fenoli. Presenta una struttura chimica costituita da un anello benzenico con due gruppi ossidrilici (-OH) e una catena laterale pentilica (-C5H11). L’olivetolo può essere ricavato da vari licheni, tra cui il Lichene Arancione Comune (Xanthoria parietina), abbastanza diffuso in Sicilia. Si può trovare, infatti, facilmente su rocce, pareti, corteccia degli alberi e anche su muretti, soprattutto in aree esposte alla luce. Puà essere coltivato anche in apposite serre. L’estrazione dell’olivetolo, dal Lichene Arancione Comune, si attua utilizzando etanolo di derivazione naturale (Picler, Candotto Carmiel, Muggia et al., 2021).


Nelle due foto si possono vedere un albero di arance amare e un albero di pino coperto dal Lichene Arancione Comune. Abbiamo chiamato NegEntillo, il primo albero di arance amare di Sicilia, appena piantumato nel giardino sperimentale di Herbal Neurocare, come primo step per la produzione, in proprio, della materia prima necessaria per la preparazione del cannabidiolo derivato da agrumi. NegEntillo è presentato, nella foto, dal prof. Tullio Scrimali che ha sviluppato un nuovo, originale metodo di preparazione del cannabidiolo, a partire dagli agrumi.
I prodotti di Herbal Neurocare, che costituiscono la NegEnt Series, vengono preparati, utilizzando una tipologia di cannabidiolo biosintetico, denominato Terpenololo (nome e formula depositati; Scrimali, 2025), ricavato dalle scorze di arance amare, coltivabili in Sicilia. Le caratteristiche fisico-chimiche e farmacodinamiche di Terpenololo risultano identiche e sovrapponibili a quelle del cannabidiolo, derivato dalla Cannabis Sativa L., varietà industriale. Pertanto, i prodotti della NegEnt Series vengono studiati e presentati alla luce della letteratura scientifica, relativa a questo composto (Scrimali 2024).
I preparati della NegEnt Series, in particolare quelli per uso orale, utilizzano cannabidiolo bio-sintetico, ottenuto,attraverso avanzati processi biotecnologici, dalle scorze di Citrus aurantium (arancia amara). Tale origine bio-sintetica distingue chiaramente i prodotti di Herbal Neurocare, sia dal punto di vista legale, che regolatorio, dalle formulazioni derivate dalle infiorescenze di Cannabis Sativa L.
NegEnt Series, risulta, pertanto, conforme al Decreto Schillaci del 27 Giugno 2024, e all’articolo 18 del decreto-legge “sicurezza” del 4 aprile 2025, riguardante i derivati delle infiorescenze di cannabis.
Quando impiega cannabidiolo, derivato da Cannabis Sativa L., varietà industriale, Herbal Neurocare, usa quello ricavato da foglie e steli (biomassa), quindi, perfettamente in regola con il dettato del Decreto Sicurezza dell’Aprile 2025.
Nel pieno rispetto delle nuove stringenti normative, sul cannabidiolo, in quanto contengono Terpenololo, o sono basati su CBD derivato da biomasse di Cannabis Sativa L., varietà industriale, e non da infiorenscenze, i nostri prodotti esibiscono tutte le proprietà terapeutiche positive del cannabidiolo, rispettando ogni normativa in merito ed essendo registrati presso il Ministero della Salute come Dispositivi Medici CE o integratori alimentari.
Molteplici ed ampiamente documentati sono gli impieghi del cannabidiolo per la salute umana e degli animali domestici. I dati sull’efficacia e la sicurezza del cannabidiolo, sono supportati da un’ampia letteratura scientifica. Per approfondimenti, si consiglia di consultare la sezione del sito dedicata alla bibliografia, nella quale è possibile trovare le diverse voci costituite da articoli scientifici e monografie, relative a tutte le citazioni riportate nei testi.
Cannabidiolo come ansiolitico e neurolettico, in integrazione con psicoterapia e riabilitazione, (Bonaccorso, Ricciardi, Zangani, Chiappini, Schifano, 2019).
- Disturbi del sonno
- Agorafobia
- Disturbi da Attacchi di Panico
- Disturbo Ossessivo-Compulsivo
- Disturbi da Stress Post-traumatico
- Disturbi della nutrizione e della alimentazione
- Dipendenza da sostanze e da comportamenti (ludopatia, soprattutto)
- Disturbo Borderline di Personalità
- Schizofrenia e Psicosi Bipolari
- Disturbi neurocognitivi (demenze)
- Disturbi del neurosviluppo (tra essi Disturbi dello Spettro
- Autistico e Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività)
- Morbo di Parkinson e Parkinsonismi
Cannabidiolo come antinfiammatorio, antidolorifico, antispastico e immunomodulatore (Nagarkatti, Pandey, Rieder, Hegde, Nagarkatti, 2009 e Peyravian, Deo, Daunert, Jimenez, 2020).
- Cefalea
- Colon irritabile
- Rettocolite ulcerosa e morbo di Chron
- Malattie infiammatorie e degenerative del sistema osteo-articolare quali artriti ed artrosi
- Sindrome premestruale
- Dolori muscolari
- Nevralgie
- Fibromialgia
- Sclerosi multipla
- Covid-19
Cannabidiolo come antiaging (Baban, Khodadadi, Salles, Costigliola, 2001).
Nel trattamento preventivo del fisiologico declino, cognitivo e fisico, dovuto al processo di senescenza.
Come attivatore dei processi metabolici cerebrali e come sostanza in grado di ridurre i processi neuro-infiammatori e neuro-degenerativi
Cannabidiolo in Cardiologia (Stanley, Hind, O’Sullivan, 2013).
Proprietà e benefici: l’azione antiossidante e antinfiammatoria del cannabidiolo.
Il cannabidiolo agisce positivamente sulla funzione cardiocircolatoria: riduce i valori pressori, sia sistolici che diastolici, in caso di ipertensione. Rallenta il ritmo cardiaco, quando la frequenza risulta troppo elevata per cause funzionali, soprattutto collegate ad ansia e stress. Inoltre, il cannabidiolo dimostra un’azione vasodilatatrice che favorisce l’abbassamento della pressione e, soprattutto, la perfusione dei vari organi, con particolare riferimento al cervello.
Grazie alla sua potente azione antinfiammatoria ed antiossidante, il cannabidiolo agisce positivamente sull’infiammazione aterosclerotica della coronarie e di tutto il sistema vascolare, favorendo la stabilizzazione delle lesioni in atto e prevenendone la nuova formazione. In caso di aterosclerosi, l’assunzione sistematica di cannabidiolo, integrata con la modifica degli stili di vita nocivi, quali la sedentarietà e l’alimentazione, qualitativamente e quantitativamente disfunzionale, concorre al miglioramento dello stato delle pareti arteriose. Il cannabidiolo contribuisce, altresì, alla diminuzione dei tassi di colesterolo circolante nel sangue. Questo beneficio è dimostrato da uno studio del 2013, che ha analizzato alcuni parametri ematochimici di 4.652 partecipanti, che hanno documentato l’effetto della cannabis sui sistemi metabolici, confrontando i non consumatori con coloro che assumevano cannabidiolo. Le evidenze, scaturite da questo studio, hanno dimostrato che i consumatori regolari di CBD esibivano livelli ematici più alti di lipoproteine ad alta densità (HDL).



Cannabidiolo, come aerosol, in alcune patologie respiratorie, quali asma e bronchite (Toncheva-Moncheva, Ivanov, Markov, 2023)
I benefici del cannabidiolo, utilizzato, come aerosol, per il trattamento di alcune patologie respiratorie, quali asma e bronchite, sono stati dimostrati da una serie di ricerche, come riportato nella revisione sistematica, attuata da Corral, Martínez-Gras e Sagredo e intitolata “Cannabidiol for the treatment of respiratory diseases” (Cannabidiolo per il trattamento delle malattie respiratorie). Questa rassegna scientifica, pubblicata sul Journal of Clinical Medicine, esplora il potenziale terapeutico del cannabidiolo nel trattamento di varie patologie respiratorie. Tale revisione sottolinea le proprietà antinfiammatorie e broncodilatatorie del CBD, che possono risultare utili nel trattamento di malattie come l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Corral, Martínez-Gras, Sagredo, 2020).
Le formulazioni micellari migliorano notevolmente la solubilità e la biodisponibilità del CBD, anche livello del sistema respiratorio e ciò risulta molto vantaggioso, ai fini della somministrazione per via inalatoria (Toncheva-Moncheva, Ivanov, Markov, 2023).
L’effetto terapeutico del cannabidiolo micellare è stato ricondotto al dato farmacodinamico consistente nella modulazione delle risposte infiammatorie nei polmoni. Aswad et al. hanno riscontrato che i preparati a base di CBD sono in grado di ridurre l’attività delle citochine nei polmoni infiammati, indicando un ruolo potenziale del cannabidiolo nella gestione di condizioni infiammatorie come l’asma e la bronchite (Aswad et al., 2022).

Cannabidiolo e salute gastrointestinale (Sumpter, 2021)
Il cannabidiolo (CBD), in particolare nella sua forma micellare, esibisce importanti effetti terapeutici su vari disturbi gastrointestinali, tra cui gastrite e colon irritabile.
La gastrite costituisce un’infiammazione del rivestimento interno dello stomaco, noto come mucosa gastrica. Questa condizione può essere acuta o cronica e i sintomi più comuni includono dolore o bruciore allo stomaco, nausea, vomito, gonfiore addominale e perdita di appetito. Le cause della gastrite possono essere molteplici, tra cui l’uso eccessivo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), l’infezione da batterio Helicobacter pylori, l’abuso di alcol, lo stress e alcune condizioni mediche come la sindrome di Crohn.

Il CBD può alleviare i sintomi della gastrite, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, modulando il sistema endocannabinoide che regola l’infiammazione e le risposte immunitarie. Inoltre, la formulazione micellare aumenta la biodisponibilità del cannabidiolo, consentendo un maggiore assorbimento e un utilizzo, nei siti bersaglio, della molecola, anche a livello gastrointestinale (Sumpter, 2021).
Il colon irritabile costituisce una condizione cronica che colpisce l’intestino crasso. I sintomi principali includono dolore addominale, gonfiore, gas e alterazioni delle abitudini intestinali come diarrea o stitichezza, o entrambi. Le cause del colon irritabile non sono del tutto chiare, ma possono includere una combinazione di problemi, quali sregolazione della motilità intestinale, ipersensibilità viscerale, infiammazione lieve, infezioni precedenti e alterazioni ella flora intestinale. Lo stress e una dieta non salutare possono peggiorare i sintomi.
Numerosi studi suggeriscono che il CBD, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie ed alla capacità di influenzare il microbiota intestinale, possa offrire sollievo ai sintomi del colon irritabile. Inoltre, il CBD è riconosciuto per i suoi effetti neuroprotettivi e ansiolitici, che possono giovare indirettamente a chi soffre di colon irritabile, alleviando stress e ansia, fattori che possono esacerbare i sintomi gastrointestinali (GreenOrganics, 2021).
Il cannabidiolo micellare rappresenta, dunque, un nuovo promettente approccio alla gestione della gastrite e del colon irritabile, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie ed alla capacità di alleviare lo stress psicosomatico nonché alla sua elevata biodisponibilità.

Cannabidiolo come immunomodulatore (Nichols, Kaplan, 2020).
Una recente revisione scientifica ha analizzato approfonditamente gli effetti del CBD sulla regolazione delle attività del sistema immunitario, sia in vivo che in vitro.
I dati emersi, da tale revisione, supportano l’ipotesi che il CBD sia dotato di effetti immunoregolatori, espletati mediante l’inibizione diretta dell’attività patogena di diverse tipologie di cellule immunitarie.
L’azione di regolazione, esercitata, sul sistema immunitario, da parte del cannabidiolo, è stata dimostrata terapeutica nel trattamento di diverse affezioni, caratterizzate da una disregolazione immunitaria, quali la sclerosi multipla (Furgiuele, Cosentino, Ferrari, Marino, 2021), la rettocolite ulcerosa (De Filippis, Cirillo, Cipriano, et Al., 2011) ed il Covid-19 (Nguyen. Yang, Nicolaescu et Al., 2021).
Cannabidiolo, Appetito e Metabolismo (Bielawiec, Harasim-Symbor, Chabowski, 2020).
L’assunzione regolare di cannabidiolo può stabilizzare la condotta alimentare, migliorare il funzionamento mitocondriale e ridurre i livelli di insulina.
Il cannabidiolo, assunto regolarmente, tende a stabilizzare e normalizzare la condotta alimentare, contrastando l’emotional eating e la fame compulsiva. Infatti il CBD favorisce il dimagrimento o il mantenimento del peso forma, grazie all’attivazione ed al miglioramento del funzionamento mitocondriale, stimolando, in tal modo, l’utilizzazione da parte delle cellule, dei nutrienti e la loro trasformazione in energia. L’assunzione regolare, di CBD diminuisce, inoltre, i livelli elevati di insulina presenti nel sangue delle persone afflitte da sindrome metabolica e riconducibili ad una alimentazione troppo ricca di calorie e di carboidrati e ad una vita sedentaria.
L’olio di semi di cannabis sativa L.,, varietà industriale, che contiene acidi grassi Omega 3 ed Omega 6, utilizzato come vettore di cannabidiolo, che vi viene aggiunto, per realizzare il nostro prodotto NegEnt Elisir, svolge un’azione positiva nella riduzione dei livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi.


Cannabidiolo in Dermatologia (Sheriff, Lin, Dubin, Khorasani, 2020).
Rimedio efficace per le affezioni della cute.
Le spiccate attività antinfiammatorie, antiprurito ed antibatteriche del CBD ne suggeriscono l’impiego topico in Dermatologia. In questo ambito il cannabidiolo viene considerato un rimedio efficace per affezioni quali dermatiti, acne e psoriasi.
Cannabidiolo in Odontoiatria (Larsen, Shahinas, 2020).
NegEnt: prodotto originale ed innovativo per la salute di denti e gengive.
Le azioni antinfiammatorie, antibatteriche ed antiossidanti del cannabidiolo, insieme all’assenza di qualsiasi effetto collaterale, ne fanno un possibile efficace rimedio da impiegare in una affezione, la parodontite, che colpisce, in tutto il mondo, milioni di persone, portando alla progressiva perdita dei denti, con tutte le complicanze ad essa associate.
Studi scientifici sperimentali hanno dimostrato, infatti, che l’applicazione topica di CBD sulle gengive di pazienti afflitti da parodontite, migliora l’infiammazione e la composizione dei batteri presenti nelle tasche gengivali, rallentando lo sviluppo delle specie patogene. Inoltre, il CBD contrasta la progressiva e patologica riduzione del tessuto osseo alveolare (Karas, Wong, Paulin et Al., 2020; Napimoga, Benatti, Lima et Al. ).
Oltre a ciò la spiccata azione analgesica del CBD riduce la sofferenza dei pazienti e consente un progressivo miglioramento della funzione masticatoria.


Cannabidiolo e Sessuologia (Lynn, Gee, Zhang, Pfaus, 2020 e Bhambhvani, Kasman, Wilson-King, Eisenberg, 2020).
Un valido beneficio per la sessualità dell’uomo e della donna.
Il cannabidiolo, utilizzato in sessuologia, riduce l’ansia da prestazione e migliora il desiderio, sia nell’uomo che nella donna. Il CBD contrasta, altresì, la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce. Creme e lozioni a base di CBD possono essere, inoltre, utili nel trattamento integrato di dispareunia e vaginismo.
Il nostro prodotto, NegEnt Spray, Cute e Mucose è stato utilizzato, con successo, nel trattamento della vulvodinia.
Cannabidiolo nella pratica sportiva (Daniel Rojas-Valverde, 2021).
Effetto ansiolitico ed antistress senza alcuna azione sedativa.
L’effetto antinfiammatorio e antiossidante del cannabidiolo, nonché quello ansiolitico ed antistress, disgiunto da qualsiasi azione sedativa, si rivela prezioso nella pratica di attività sportive. Nel corso di queste attività, possono, infatti, prodursi traumi o microtraumi, sia articolari che muscolari; potrebbe, inoltre, attivarsi la produzione di radicali liberi ed acido lattico, con negative conseguenze metaboliche.
L’applicazione, sulle strutture muscolari ed articolari, di un balsamo al cannabidiolo, come il nostro NegEnt Balm, magari corroborata da un massaggio decontratturante, può sortire ottimi risultai nel dissolvere prontamente le dolenzie, presenti dopo intensi allenatmenti.

